mercoledì 21 dicembre 2016

Ti racconto | Le fate del Travancore di Nicola Tenani

Il Travancore: una regione situata nell’India precedente l’Indipendenza del 1947, un regno a cavallo tra gli attuali confini meridionali dello stato del Kerala (allora suddiviso in tre regioni, Travancore, Kochi, Malabar) e parte del confinante Tamil Nadu. Oggi i confini sono definiti in modalità diverse ma il Travancore esiste nella sua cultura, cibi, usanze, aspetti naturalistici, templi, luoghi, storie di uomini e donne forgiate nei millenni al senso dell’armonia interreligiosa e alla convivenza tra caste e etnie variegate. Chi sono le fate del Travancore? Sono le donne di questo angolo di tropico indiano: all’interno del romanzo viaggerete in quelle terre attraverso spaccati delle loro vite, delusioni, sofferenze, sogni, disillusioni e successi. Per le mie ‘fate’ ho voluto in tutte le storie un happy-end per allontanare l’odore sgradevole di una stampa internazionale che si occupa di India solamente in frangenti di violenze, per mostrare un aspetto diverso, la tenacia, la cultura, la spiritualità di un popolo che merita e chiede un diverso approccio.

Tre racconti, tre donne e un viaggio nel Kerala, in quell'India magica, misteriosa, affascinante.
Subha, Sajitha, Judy sono i nomi della fate che vivono in questo posto magico. Non sono le fate a cui siamo abituati, con le ali, le bacchette e la porporina, ma hanno poteri altrettanto straordinari. Sono donne, bambine, ragazze che ogni giorno studiano, giocano, lavorano e combattono contro una cultura che le relega sempre un gradino più in basso rispetto ai loro uomini.
L'autore ci trascina in un viaggio incredibile, alla scoperta di un angolo di mondo così straordinariamente suggestivo che ti basta chiudere gli occhi per sentire gli odori, i profumi, vedere i colori, sentire i suoni, le canzoni. Non è solo un viaggio fisico ma anche mentale, spirituale, umano; calarsi completamente in una cultura diversa, spesso così lontana dalle nostre abitudini, dalla nostre usanze. Entrare - in punta di piedi - in un tessuto culturale così distante dal tuo e raccontarsi, capirsi, ritrovarsi semplicemente.
Ti cattura e ti incanta come un bambino di fronte a una splendida fiaba grazie a uno stile fluido e lirico allo stesso tempo. Poetico eppure vivo, vero, autentico.


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lunedì 12 dicembre 2016

Ti racconto | La magica medicina e Il GGG di Roald Dahl


Titolo: La magica medicina
Autore: Roald Dahl
Traduttore: P. Forti
Illustratore: Q. Blake
Editore: Salani
Collana: Istrici d'oro
Pagine: 123 p. , Rilegato


George è un bambino di otto anni e ha una nonna insopportabile, una vecchietta bisbetica che lo assilla continuamente con le sue angherie. Un giorno la madre di George lo lascia solo con la nonna, ricordandogli di darle la sua medicina. George coglie l'occasione al balzo e decide di prepararle una medicina molto speciale per vedere se riesce a cambiare almeno un po' il suo caratteraccio...Ci riuscirà? 


Titolo: Il GGG
Autore: Roald Dahl
Traduttore: D. Ziliotto
Editore: Salani
Collana: Gl'istrici
Anno edizione: 2008
Pagine: 223 p. , Brossura


Sofia si sveglia nel cuore della notte e vede dalla finestra una figura gigantesca. Ma è proprio un gigante quello? Prima che possa realizzare cosa sta succedendo, una mano enorme la strappa fuori dal letto e la porta con sé nel paese dei giganti. Sofia ha il terrore di essere inghiottita in un solo boccone ma non sa che in realtà si trova di fronte al GGG, il Grande Gigante Gentile, un buffo personaggio che parla in modo strampalato e si nutre solo di cetrionzoli. 

Quest'anno si celebrano i 100 anni dalla nascita di Roald Dahl.
Roald Dahl è stato un grandissimo scrittore per bambini e ragazzi (...e non solo, aggiungerei io) e proprio in occasione di questo anniversario Salani Editore ha deciso di ripubblicare i volumi di questo autore, dedicandogli una nuova collana. Tutti i volumi sono arricchiti dalle meravigliose illustrazioni di Quentin Blake e hanno una grafica curata in ogni dettaglio; il nuovo logo infatti è un aeroplanino di carta che richiama il passato da pilota di Roald Dahl e in qualche modo simboleggia anche il volare con la fantasia, con la mente. 
I primi due libri che ho deciso di rileggere sono La Magica Medica e il Il GGG,
Allora, devo dire che La Magica Medicina, pur non essendo tra i miei preferiti di sempre, è assolutamente in perfetto stile Roald Dahl, ho ritrovato esattamente l'autore che conoscevo. E' divertente, pungente, quell'ironia cattiva e dissacrante così caratteristica. Scherza con le parole, ne crea di nuove e si inventa animali giganti. Tra l'altro il libro è dedicato 'ai medici di tutti il mondo', ironizzando ancora una volta sul ruolo e soprattutto sul potere di questa figura. 
L'altro libro che ho riletto - anche in vista del film che uscirà a fine dicembre - è Il GGG. Ecco, questo è senz'altro uno dei miei preferiti. Secondo me non ci sono molte parole per descriverlo, va assolutamente letto per apprezzarlo al meglio. C'è tutto: divertimento, giochi di parole, tenerezza, avventura, paura del diverso perché non lo conosciamo. 
Io personalmente adoro Roald Dahl e piano piano voglio rileggere tutte le sue opere perché per me rappresentano un pezzetto di infanzia. Molti suoi libri mi sono stati letto quando era piccola (Le Streghe, Gli Sporcelli, Il GGG) e leggerli adesso, soprattutto leggerli autonomamente, mi fa apprezzare questo autore ancora di più. 
Roald Dahl ha la grandissima capacità di divertire il lettore, di qualsiasi età per giunta, giocando con le parole, con il linguaggio. Quando sei un bambino e leggi (o ti fai leggere) i suoi romanzi è come se la realtà intorno a te andasse in pausa, ti ritrovi catapultato in un altro mondo popolato da giganti e animali enormi ed è divertente da morire.  Nei suoi racconti c'è sempre questa ironia, questo sarcasmo pungente (spesso anche cattivello)  che da adulto comprendi veramente fino in fondo e ti fa apprezzare ancora di più l'incredibile capacità di giocare con le parole, scomporle, ricomporle e creare doppi sensi unici. Molti dei personaggi creati da Roald Dahl provengono dalla sua infanzia, dalle sue esperienze personali. Il suo mondo viene manipolato dalla fantasia, tutto viene edulcorato ed esagerato tanto da creare mondi pazzeschi, divertenti, personaggi strambi e -qualche volta- al limite del grottesco. 

domenica 4 dicembre 2016

Wrap up: november | Le cose di novembre

Le piccole morti di Freschi - Biondi - Lodi - Ferrari - De Luca Manticora Autoproduzioni
Alla fine di ottobre c'è stato il Lucca Comics e sinceramente l'unico motivo per cui mi sono decisa ad andarci (nonostante abiti a una manciata di km) è stato il firmacopie di Zerocalcare. E' stata l'esperienza più simile al parto che potessi immaginare ma, a parte questo, mi sono concessa altre due cosine per cui ne è valsa comunque la pena. La prima è questo volumino, Le Piccole Morti. Seguo la pagina Facebook di Manticora Autoproduzioni e avevo adocchiato quest'opera che mi aveva decisamente incuriosito e devo dire di non essere rimasta assolutamente delusa.
Si tratta di quattro racconti, tutti ispirati a fatti realmente accaduti, di grande impatto, diciamo un mix di ilarità, sconvolgimento e feticismi bizzarri. Lo stile degli autori è una miscela perfetta, ogni storia ha il suo tratto caratteristico che ne accentua le emozioni e questa cosa mi è piaciuta tantissimo. Un piccolo viaggio nel mondo dei feticismi, dell'amore carnale e degli impulsi sessuali che uniscono amore e morte.
n.b "I contenuti presenti in questo volume non corrispondono alle pulsioni sessuali dei suoi autori"

La vita con Mr. Dangerous - Paul Hornschemeier
Sempre al Lucca Comics sono passata allo stand della Tunuè e potevo mica non prendere qualcosa? Tunuè è una casa editrice che mi piace molto, ha un catalogo molto vasto e pieno di robina interessante. Tra l'altro mi piace un sacco anche la loro sezione narrativa di cui ho letto qualcosina. Ma comunque.
La vita con Mr Dangerous mi ha subito incuriosita perché a veder bene la trama non è assolutamente niente di che. Amy è una ragazza di 27 anni con una vita mediocre, insoddisfacente. Ha un lavoro che non le piace, un ragazzo che ha appena mollato, una madre divorziata sempre sull'orlo di una crisi e un amico decisamente troppo lontano. La sua via di fuga è la visione di Mr. Dangerous, un cartone animato fonte di grande sicurezza emotiva.Riuscirà a trovare la sua dimensione? Ad essere felice? Ecco questa graphic novel nella sua semplicità mi ha colpito per la malinconica realtà che evoca.  E' immediato immedesimarsi in un personaggio con problemi reali, imbarazzanti, con tutte quelle paranoie che tutti abbiamo anche se facciamo di tutto per nasconderlo. La cosa che mi è piaciuta tanto è proprio l'aver giocato bene con questo personaggio, il rischio di scadere nel patetico era dietro l'angolo e invece con uno stile sagace pungente, ironico e malinconico al punto giusto, ne è uscito un mix perfetto. Tra l'altro i colori utilizzati sono stati una scelta impeccabile. Il grigiore e la monotonia della vita di Amy vengono combattuti con un'incredibile vastità di colori, tutti in toni freddi. La linea sottile, il tratto netto, la moltitudine della gamma di colori - anche se tutti freddi - creano un'armonia perfetta con la storia e un'empatica inevitabile con la nostra Amy.

Ossessione - Stephen King
Il mio primo King. Ho scelto un libro un po' strano da cui partire, mi rendo conto, per una serie di motivi. Innanzitutto nonostante Stephen King abbia iniziato a scriverlo prima di Carrie (primo romanzo effettivamente pubblicato) fu edito solo molti anni dopo sotto lo pseudonimo di Richard Bachman, si tratta dunque del primo romanzo
pubblicato sotto pseudonimo. Inoltre un'altra cosa che mi ha incuriosito molto è che questo romanzo è fuori catalogo. C'è un perché ovviamente. Il libro racconta la storia di Charlie, un liceale all'apparenza normale che un giorno impugna una pistola, uccide due insegnanti e tiene in ostaggio la sua classe. Ora, soprattutto in America ci sono stati diversi casi di stragi in ambito scolastico e proprio per questo motivo quest'opera è stata ritirata dalla stampa per evitare casi di emulazione (tra l'altro era già stato associato ad altri massacri avvenuti). Il tema centrale di questo romanzo è sicuramente la rabbia. Charlie è un ragazzino pieno di rabbia verso i suoi insegnanti, verso il sistema scolastico, verso suo padre e soprattutto verso se stesso. Nel momento in cui decide di tenere in ostaggio i suoi compagni si innesca quel meccanismo tipico delle dinamiche di gruppo. Charlie fa leva sulla rabbia dei loro compagni, provocandoli, inducendoli a rivelare i loro segreti, portandoli a una sorta di ribaltamento dei ruoli. Un altro punto importante lo gioca sicuramente il rapporto con il padre. Da quel che ne so lo stesso Stephen King ha sempre avuto un pessimo rapporto con suo padre e si vede. La rabbia, il disgusto che prova verso la figura paterna sembra quasi essere una motivazione plausibile per i suoi comportamenti sregolati.
Il finale è un po' ambiguo e un po' inquietante. Sinceramente non so cosa sia meglio.

Il Viaggio verso casa - Catherine Dunne
L'11 il 12 e il 13 novembre c'è stato il Pisa Book Festival a Pisa per l'appunto. Quest'anno il paese ospite era l'Irlanda e tra gli autori invitati c'era anche Catherine Dunne. Conoscevo di fama questa autrice ma non avevo mai letto niente e spinta dalla curiosità ho deciso di prendere questo romanzo (sì, l'ho preso completamente a caso perché era l'unico disponibile in biblioteca.) Esula un po' dalle mie solite letture, Catherine Dunne nelle sue opere esplora i rapporti umani, che si tratti di amicizie, amori, affetto in generale. In questo caso affronta il rapporto madre figlia. Elizabeth è una donna adulta e indipendente che un giorno, dopo la chiamata di suo fratello, si trova a tornare in Irlanda, la sua terra di origine perché sua madre sta morendo. La madre è molto malata e riesce a comunicare con Elizabeth solo grazie a delle lettere scritte prima dell'aggravarsi della malattia. In questo modo si ripercorre il rapporto tra le due donne nel corso degli anni, un rapporto da sempre conflittuale. E' un romanzo molto intimo, scava nei sentimenti dei personaggi e analizza il rapporto tra quelle che ormai sono due donne, costrette a mettere in tavola le loro emozioni in un momenti così cruciale. Lo stile della Dunne mi è piaciuto molto, semplice e piacevole allo stesso tempo.

Le cose che restano - Jenny Offill
Romanzo edito per NN editore, un'altra casa editrice che mi piace molto per il suo catalogo sempre interessante.
Grace è un bambina di otto an
ni e vive nel suo mondo tra il fantastico e il reale. Sua madre le racconta storie fantastiche e le insegna la storia dell'universo, suo padre è un uomo di scienza e le costruisce una casa delle bambole con la luce vera. Leggendo la nota finale della traduttrice, Gioia Guerzoni, mi è sembrato mi togliesse le parole di bocca (o meglio i pensieri dalla testa). C'è una parola inglese che usa, seesaw, che significa altalena, tavola oscillante. Ecco, è una definizione perfetta per questo romanzo. La vita di Grace è un continuo seesaw, la madre stralunata al limite della follia (tanto che in certi casi viene quasi voglia di prenderla per i capelli e urlarle 'ma ce la fai?'), il padre rigoroso con i piedi per terra, egoista all'occorrenza. Grace viene sballottata tra questi due mondi e quando l'equilibrio precario si rompe dovrà guardare in faccia la realtà.

La strada - Cormac McCarthy
La storia di un padre e di un figlio. Siamo in un'America post apocalittica, sopravvissuta a una catastrofe di cui non ci vengono forniti dettagli. Non sappiamo cosa è successo, sappiamo solo che i due protagonisti si ritrovano in uno scenario desolato,buio, pericoloso. Un romanzo straordinario retto dall'inizio alla fine dall'incredibile prosa di McCarthy. La trama è scarna e l'autore non si concentra tanto sugli avvenimenti in sé ma sui personaggi e sui paesaggi desolati tutt'intorno. Mi era sempre capitato di sentir parlare della prosa di McCarthy con delle accezioni ben definite: scarna, lineare, priva di ornamenti. Sicuramente è  vero, in particolar modo nei dialoghi (cosa tra l'altro che mi è piaciuta moltissimo) ma non è solo questo. E' molto di più. Le descrizioni dei paesaggi, della natura, della rovina da cui i protagonisti sono circondati sono estremamente liriche. Se da una parte l'essenzialismo che caratterizza i dialoghi contribuisce a renderli realistici, dall'altra questa sorta di celebrazione della natura crea un mondo fittizio, costruito su odio, distruzione e annichilimento.

Rumore Bianco - Don DeLillo
Memento Mori. Storie di fatti soprannaturali ed extraterrestri. Vitamine miracolose, le cure per il cancro, i rimedi per l'obesità. Il culto delle star e dei morti.  Ne ho parlato abbondantemente qui.

Moby Dick e altri racconti brevi - Alessandro Sesto
Uno degli acquisti fatti al Pisa Book Festival, allo stand di Gorilla Sapiens Edizioni (altra casa editrice con un catalogo proprio ganzetto, che ve lo dico a fa). Conoscevo già quest'autore grazie a "Lascia stare il la maggiore che lo ha già usato Beethoven" che avevo trovato troppo carino e divertente. Ecco in questa raccolta di racconti brevi ci tuffiamo nel mondo della letteratura. Cosa c'è di meglio di un libro che parla di libri? Attraverso gli occhi di un narratore sagace e ironico questa piccola raccolta di racconti mostra come la letteratura sia applicabile al quotidiano (e anzi, debba esserlo). Traspare veramente l'amore per i libri da parte dell'autore, nonché una conoscenza approfondita dai classici agli autori contemporanei. Proprio grazie a questo riesce a giocare in modo così intelligente e scherzoso, pungente e disincantato.


Lacci - Domenico Starnone
Gli unici lacci che per i nostri genitori hanno contato qualcosa sono quelli con cui si sono torturati reciprocamente per tutta la vita.  Ne straparlo qui.